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domenica 2 agosto 2015

Chiedi all'oste se il vino è buono


Cosa succede quando l'arbitro e i giocatori di una delle 2 squadre sono amici? Nessuno si fiderebbe delle sue decisioni. Mi sono già occupato di conflitto d'interessi, per i latticini, per l'EFSA e per lo zucchero. Purtroppo in Italia dovremmo sapere bene cos'è, con la classe politica che abbiamo, che a destra e a sinistra non fa altro che interessarsi di sé e non di noi.
Invece continuiamo ad avere le fette di prosciutto sugli occhi.


http://orizzonte48.blogspot.it/2014/12/il-debito-le-riforme-e-il-bis.html


L'EFSA, l'autorità europea di sorveglianza sul cibo, è così limpida che il parlamento europeo, non certo un covo di santi, si rifiutò qualche anno fa di approvarne il bilancio, a causa della presenza tra i suoi membri di lobbisti delle industrie.
La presidentessa fu in pratica costretta alle dimissioni, dopo che si scoprì essere assunta all'ILSI (istituto finanziato dalle maggiori multinazionali del cibo, Coca Cola, Kraft ecc).
Ma questa è solo la punta dell'iceberg. La responsabile di un ente indipendente di sorveglianza, il CEO (Corporate Europe Observatory), Nina Holland, dichiarò: "Gli stretti legami dell'EFSA con le lobby del cibo minano la sua capacità di agire nell'interesse pubblico."
Insomma ce n'è abbastanza per diffidare, in particolare per quanto riguarda argomenti delicati quali l'approvazione degli OGM. Infatti proprio da questo argomento è partita la richiesta di revisione da parte dell'European Ombudsman (Mediatore Europeo, un corpo indipendente e imparziale che risolve le controversie in Europa) al regolamento di trasparenza dell'autorità. I membri EFSA non chiariscono tutti i rapporti finanziari con l'industria biotech.

La corrispondente dell'EFSA negli Stati Uniti, l'FDA, non scherza pure lei. Una recente indagine ha dimostrato che i suoi membri che in passato sono stati dipendenti o finanziati da case farmaceutiche, industrie alimentari ecc sono più propensi a votare in loro favore nelle decisioni. Chi l'avrebbe mai detto?
Denuncia JAMA (la rivista dei medici USA) che dagli anni '90 a oggi il conflitto d'interesse è stato ubiquitario nel decidere cosa fosse "GRAS" (generally recognized as safe, cioè sicuro) e cosa no. Persino i dannosissimi grassi trans furono dichiarati sicuri, salvo fare retromarcia recentemente, con solo 50 anni di ritardo circa.

http://radiofreethinker.com/2012/03/16/killer-caramel-coke-and-pepsi-may-stop-trying-to-poison-you/
Anche il famoso CDC (Center for Disease Control) è stato accusato di accettare finanziamenti dall'industria farmaceutica dal BMJ (la rivista dei medici britannici).

L'avvocato Jeff Herman, in un articolo, ha spulciato i vari conflitti d'interesse di alcuni dei relatori delle linee guida dietetiche americane: alcuni figuravano collaboratori di Kraft, McDonalds, Kellog's, Pepsi, Coca Cola (per la par condicio), Procter & Gamble, Nestlè, SlimFast Nutrition Institute, Dannon Institute (Danone), New England Dairy Promotion Board (associazione promotrice dei latticini), American Meat Insitute (associazione promotrice del consumo di carne), Sugar Association (lobby dello zucchero), ecc ecc, nonché svariate case farmaceutiche.
Anche all'ADA (American Dietetic Association) e all'AAFP (medici di famiglia americani) non scherzano, tra Coca e Mac, e concludendo col solito salomonico "non esistono cibi buoni e cibi cattivi". Come se fumare poco non facesse male, osserva il dott. Greger nel video.






Insomma viene da pensare che le linee guida siano più un accordo al ribasso per non fare troppo male all'industria alimentare e non danneggiare troppo la nostra salute.

Un articolo pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Health Policy spiega quali dovrebbero essere i criteri inclusivi ed esclusivi per la partecipazione alle autorità di decisione, compresa soprattutto la dimostrazione di applicare i criteri evidence-based (basati sulla prova scientifica) alla quotidianità.

Un recente lavoro italiano sostiene che sarà la rete a denunciare l'inattendibilità delle persone, ma attenzione ovviamente a non cascare in facili associazioni senza causa. Ogni affermazione deve essere sempre supportata da fatti e studi scientifici, così come nell'articolo che avete appena letto; solo così le opinioni potranno essere corrette e non inficiate.

http://www.averagemarrieddad.com/?m=qmeoxcwlr&paged=31

Aggiornamento 13/8/2015

Coca Cola paga gli scienziati per minimizzare gli effetti negativi del suo prodotto. Notizia segnalata dal buon Gianpaolo Usai.

Aggiornamento 25/8/2015

Anche Nature critica la FDA a proposito dell'approvazione del "viagra rosa".

Aggiornamento 7/9/2015

Il Fatto Alimentare fa un buon articolo sul conflitto d'interessi, in particolare sul dott. Ghiselli, personaggio di cui ho già parlato. Figura tra l'altro anche tra gli esperti dell'istituto del gelato, insieme a Giampietro, Migliaccio e Maffeis. Casualmente il dott. Migliaccio indica come modo per perdere peso la dieta del gelato. Si avrà mai fine a questa farsa? 
Ringrazio la collega e amica Chiara Cevoli per la segnalazione.

Aggiornamento 13/9/2015

Per informazioni sulla lobby farmaceutica, segnalo un articolo che recensisce un libro di denuncia. Il Fatto Alimentare insiste su Ghiselli, e cita una new entry del conflitto d'interessi, il prof Del Toma (grazie per la segnalazione alla collega Luciana Miglioli).


Aggiornamento 24/9/2015

Il dott Luchi segnala che il BMJ si chiedese le linee guida scientifiche americane siano "scientifiche". Il fatto alimentare continua a perculare sull'argomento.

Aggiornamento 10/10/2015

Una pagina Facebook, tale Informati di zucchero, diffonde una serie di video in cui dei personaggi col doppio mento parlano delle virtù dello zucchero. In particolare quelle per il PIL e il portafoglio. Ma anche per l'intelligenza a quanto pare. Fortunatamente sono tutte cose smentite dalla scienza.

Aggiornamento 20/10/2015

Medici americani che chiedono alla politica di stare fuori dalle linee guida.

Aggiornamento 8/11/2015

Ogni lobby americana ha protestato per le linee guida, che comunque paiono essere fin troppo indulgenti.


Aggiornamento 27/11/2015

Conflitti d'interessi nei farmaci in Italia. Marion Nestle (non è padrona dell'industria, ma una famosa ricercatrice) si chiede se sia giusto che i ricercatori in nutrizione siano finanziati dai produttori di cibo. Ovviamente è una domanda retorica.

Aggiornamento 27/12/2015

Nuovi conflitti d'interesse nell'industria casearia USA.

Aggiornamento 6/2/2016

Nuovi conflitti d'interesse di Big Dairy (latticini) e Big Meat (carne). Segnalo un libro di un bravo ricercatore, Piccini, che cerca di fare un po' di chiarezza.

Aggiornamento 19/2/2016

La mia amica e collega Chiara Cevoli segnala l'articolo del Fatto Alimentare sul silenzio di Ghiselli sul suo conflitto d'interesse. 


Aggiornamento 23/2/2016

Gli studi finanziati dalle industrie mostrano benefici 8 volte maggiori di quelli indipendenti, come segnala Mark Hyman.




Aggiornamento 23/2/2016

L'industria alimentare utilizza le stesse strategie di vendita e di propaganda di quella del tabacco e degli alcolici: indurre confusione nei lavori scientifici in modo da sminuire la pericolosità.


Aggiornamento 29/2/2016

A quanto pare l'EFSA trova molto opportuno, dopo aver bocciato claim su antiossidanti, omega 3, probiotici, phytochemicals  e qualsiasi altra cosa, promuovere il consumo di glucosio. Per fortuna a essere bocciata stavolta è stata proprio lei.


Aggiornamento 5/5/2016

Interessante articolo del Fatto Alimentare sulla Società di Nutrizione Svizzera che denuncia i finanziamenti di BigFood.
L'industria farmaceutica americana spende 24 miliardi di dollari in un anno per marketing nei confronti dei medici.
La Disney (!) richiede il ritiro di una ricerca in cui si evidenzia la nocività dei cibi venduti nei suoi parchi.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=570494629777452&set=gm.10153562403802047&type=3&theater



Aggiornamento 31/5/2016

Quando lo studio è finanziato dall'industria casearia, non si trova mai legame con l'aumento di peso. Quando è indipendente, il contrario.


Aggiornamento 3/6/2016

Ma come si può affidare una campagna di promozione del latte fresco ad uno che dovrebbe fare prevenzione? Se lo chiede il Fatto Alimentare.
Uno studio finanziato da produttori di caramelle conclude che chi ne mangia di più ha meno probabilità di essere obeso. Ridicolo.


Aggiornamento 7/6/2016

Stranamente se un'industria paga un medico, quello è più portato a prescrivere la sua statina. O qualsiasi altro farmaco.


Aggiornamento 6/7/2016

Il dott Greger spiega come praticamente nessuna scelta della FDA sull'approvazione degli additivi alimentari sia fatta in maniera indipendente.


Aggiornamento 14/7/2016

Coca Cola investe in Italia: alcuni nutrizionisti infatti ricevono finanziamenti. Vedremo se riusciranno a dire che è un alimento superfluo o cominceranno a oscillare tra il "all'interno di una dieta equilibratablablabla".

Aggiornamento 1/8/2016

I nuovi dipendenti universitari di Coca Cola, segnalato dalla dott.ssa Chiara Cevoli.
Che tra l'altro ha infiltrato pure il CDC (diciamo l'ISS statunitense), tentando di focalizzare il problema sul bilancio energetico e non sulla qualità delle calorie. Questo fatto accomuna tutti i dipendenti di Big Food: ad esempio un autore ci avverte che lo zucchero non è affatto un pericolo, soprattutto per lui che è stato finanziato da Pepsi, Coca Cola, Kraft ecc
Ogni tanto la scienza sa anche essere divertente.

Aggiornamento 2/8/2016

Pare che pure Michelangelo Giampietro sia a favore delle merendine, il Fatto Alimentare spiega perché.


Aggiornamento 6/8/2016

Il CEO denuncia le pressioni delle lobby per la regolamentazione sull'uso dello zucchero. Old story.
Quando l'industria finanzia la ricerca, spesso induce errori nei risultati.

Aggiornamento 2/9/2016

Continuano le denunce del dott. Greger sul conflitto di interesse dei medici.
La AHA, associazione dei cardiologi americani, e non una rivista complottista, sostiene che lo zucchero andrebbe vietato ai minori di 2 anni e fortemente ridotto nei giovani, anche perché fonte di calorie vuote. Un grosso abbraccio ai vari Calabrese, Del Toma, Bressanini ecc.

Casualmente la Sugar Association non concorda, appena daranno un altro po' di soldi ai ricercatori ne sentiremo delle belle.

Aggiornamento 13/9/2016

Le rivelazioni di come l'industria dello zucchero corruppe i vertici responsabili delle linee guida per sminuire gli effetti negativi dello zucchero. Sarebbe interessante sentire il parere dei vari "consulenti scientifici" al servizio dell'industria dolciaria italiana.

Aggiornamento 20/9/2016

"Gli studi dimostrano che se riduciamo lo zucchero al 5% delle calorie, il rischio di diabete e prediabete si abbassa del 50%. Questo si sa dai primi anni '80. Ma le linee guida a quel tempo ci dicevano che lo zucchero non causa il diabete, nonostante l'evidenza del contrario. In pratica le linee guida ci hanno mentito".

Dr James J DiNicolantonio, sugli studi tenuti nascosti perché finanziati dalle industrie.

Il 90% degli studi sullo zucchero finanziati dalle industrie ha un bias (errore) e favorisce le conclusioni a loro favore.



Aggiornamento 26/9/2016

I giornalisti scientifici americani denunciano la manipolazione delle notizie da parte della FDA.

Aggiornamento 3/10/2016


Una metanalisi su Plos ONE denuncia che i lavori che evidenziano gli effetti collaterali dei farmaci spesso non vengono pubblicati, portando l'opinione scientifica a sottovalutarli. Tutto questo sotto la gestione delle case farmaceutiche.


Secondo l'inchiesta di Petrolio, al minuto 40 circa, Ancel Keys, il "creatore" della dieta mediterranea, avrebbe avuto legami con l'industria alimentare che lo portarono a minimizzare la pericolosità dello zucchero.
Contemporaneamente si lavorò per screditare i lavori di Yudkin, che già 40 anni fa aveva capito la pericolosità di questo dannoso cibo (si fa per dire).


Aggiornamento 8/10/2016

Pare che Coca Cola voglia pagare i dietisti USA per twittare contro la tassa sugli zuccheri.

Aggiornamento 11/10/2016

"L'FDA è il cane da compagnia delle ditte farmaceutiche, non quello da guardia"
Una metanalisi chiarisce che i latticini vanno bene per prevenire le malattie cardiovascolari. Solo che è finanziata dai produttori di latte.


Aggiornamento 15/10/2016

L'"esperto" Giampietro continua con l'argomento "lo zucchero è innocente", come se non fosse già stato smentito abbastanza.
Coca e Pepsi sponsorizzano gli eventi sulla salute, dove sono i benvenuti nonostante i noti danni creati. In questo modo si partecipa consapevolmente ai loro piani commerciali.

Aggiornamento 21/10/2016

Il Fatto Alimentare chiede chiarimenti a Calabrese: aspettiamo risposta.

Aggiornamento 31/10/2016

L'industria dolciaria continua a sponsorizzare per evitare che venga messa la tassa sullo zucchero: la Clinton ha ricevuto almeno 5 milioni di dollari per la sua campagna elettorale.
Gli studi dimostrano che le bibite gassate fanno male? No, ma solo se sono finanziati dall'industria dello zucchero.


Aggiornamento 5/11/2016

Secondo una metanalisi di JAMA gli studi sponsorizzati dalle industrie hanno più probabilità di essere favorevoli ad esse, ma non in modo statisticamente significativo, per cui si chiedono maggiori ricerche.

Aggiornamento 25/11/2016

Importanti medici denunciano le forzature di Big Pharma per l'approvazione di farmaci poco testati e dai considerevoli effetti collaterali.
La cultura del "meglio sempre una pillola in più" va per la maggiore.


Aggiornamento 19/12/2016

Dal diario del dott Luchi:

Mai letto nulla del genere in una rivista scientifica. Uno scienziato impegnato nella cura dei tumori lancia un pesantissimo atto di accusa nei confronti dell'industria/medici che si occupano di tumori (definita uno schema truffaldino tipo catena di Sant'Antonio). 
Un pesantissimo atto di accusa anche contro la diffusione dei vaccini antivirali per la prevenzione dei tumori. 
Non concordo, nè dissento. Leggete e fatevi un'idea.

Aggiornamento 21/12/2016

Secondo una nuova revisione dei dati, i consigli delle linee guida di ridurre lo zucchero sono basati su studi di scarsa qualità. Peccato che sia finanziata dalle industrie dello zucchero stesse. Ci sarebbe da ridere se non fosse una cosa seria.



Subito i dietisti per l'integrità professionale e la ricercatrice Marion Nestle denunciano questi rapporti, e il New York Times fa bene il punto della situazione.

Aggiornamento 2/1/2017

Il riassunto della storia del conflitto d'interesse nella scienza dell'alimentazione: dagli OGM allo zucchero, dalle bibite gassate ai succhi di frutta, dai cereali per colazione a latticini e carne. Chi finanzia gli studi ha risultati migliori.

Aggiornamento 15/1/2017

Chi sono i migliori amici di Big Sugar (la lobby dello zucchero)? I nutrizionisti che ancora credono che "di tutto un po'" non faccia male, sia tutta una questione di calorie ecc, sebbene questa visione sia stata smentita dalla fisiologia. Finché si difende questo dogma, l'industria può legittimamente propinare i suoi prodotti, salvata dal "solo l'eccesso di calorie fa ingrassare"
La visione che lo zucchero fosse necessario alla dieta dell'uomo è un concetto di quasi 50 anni fa, dovuto al pagamento di tangenti nei confronti di alcuni ricercatori. 
Una metanalisi ha chiarito che gli unici studi che assolvono gli zuccheri sono quelli pagati dalle industrie: le revisioni sistematiche con conflitti di interessi finanziari hanno cinque volte più probabilità di presentare una conclusione senza associazione positiva tra il consumo di bibite gassate e obesità rispetto a quelli senza finanziamento.


Aggiornamento 19/1/2017

Quasi la metà degli autori delle linee guida, tra cui quelle sulla colesterolemia, ha finanziamenti dalle industrie e praticamente nessuno aderisce agli standard dell'Institutes of Medicine. Questo mina la credibilità delle linee guida.
I comitati etici invitano ad una gestione più chiara dei finanziamenti negli studi.


Aggiornamento 23/1/2017

Vediamo come rispondono i difensori dell'industria alimentare a tutti i costi a questo libro di denuncia, scritto da un ex manager, che chiarisce che l'unico obiettivo è fare profitto, a discapito della qualità

Aggiornamento 13/2/2017

Un'interessante storia che viene dagli USA, in cui un dirigente della Coca Cola venne messo a decidere se disincentivare le bibite gassate





Aggiornamento 26/2/2017

Buone notizie dagli USA: l'Academy ha eletto come presidente una persona integra, Mary Russel, bocciando una ex dipendente dell'industria alimentare, consulente per qualsiasi compagnia produttrice di cibo spazzatura, Neva Cochran

Aggiornamento 6/3/2017

Alcuni dei componenti della commissione sugli OGM statunitense non hanno chiarito il loro conflitto d'interesse

Update  8/3/2017


I comitati che redigono le linee guida sul colesterolo non coprono gli standard sul conflitto d'interessi


Aggiornamento 14/3/2017

Interessante articolo sul conflitto d'interessi dei chimici dell'EFSA segnalato da Presa Diretta nella puntata sugli interferenti endocrini

Aggiornamento 10/4/2017


Come si fa a far credere alla gente che l'obesità non dipende dallo zucchero ma solo dalla sedentarietà? basta pagare gli scienziati per diffondere la bufala


Aggiornamento 21/4/2017

Pubmed, il sito di ricerca scientifica, includerà il conflitto d'interessi nei lavori pubblicati.

Aggiornamento 25/4/2017

Gli studi che suggeriscono l'uso dei cereali al mattino sono frutto della corruzione.


Aggiornamento 28/4/2017

Gli USA fanno un bel passo indietro col geniale Trump. Dopo che le industrie gli hanno pagato la campagna elettorale, lui le ripaga riducendo le informazioni nell'etichetta nutrizionale.


Aggiornamento 3/5/2017

JAMA dedica un intero numero al conflitto d'interesse, anche in nutrizione.

Aggiornamento 4/5/2017


La sedentarietà da sola non spiega il sovrappeso nei giovani: l'evidenza che ci sia un collegamento è soltanto debole. Questo non significa che non ci si debba muovere, ma che altri fattori, come il poco sonno e la dieta di scarsa qualità, sono altrettanto importanti. Aspettiamo che i tizi pagati dalle industrie alimentari per dire che lo zucchero non fa ingrassare chiedano scusa.


Aggiornamento 9/5/2017

Una giornalista scozzese pagata dalla Ferrero. Ne conosco più di un caso anche in Italia, peccato non possa fare il nome perché rischierei una denuncia al comitato etico del mio Ordine...

Aggiornamento 20/5/2017


I soliti noti, soprattutto per i conflitti d'interessi, si sono riuniti per sfornare un documento che dice sostanzialmente che la gente ingrassa perché non si muove, e non perché mangia male. Ignorando la fisiologia e tutta la letteratura recente

Aggiornamento 28/5/2017

Un articolo che fa a pezzi le pubblicazioni scientifiche, tra riproducibilità, assenze di evidenze trasformate, rischio relativo che mistifica le conclusioni, lobby, ecc

Aggiornamento 21/6/2017

Su JAMA, giornale dei medici americani, si mette in guardia dalla pubblicità per il junk food, che stimola i bambini a desiderarli.

Aggiornamento 26/6/2017

Marion Nestle, docente di nutrizione, chiarisce che  "il latte è il cibo ideale, ma per i vitelli". "Non c'è dubbio su questo.
Ma per gli esseri umani, potrebbe non esserlo, e può non essere necessario, e ci sono molte prove che non sia necessario".
Insomma non abbiamo bisogno assoluto del latte per vivere. Le alternative sono più che sane. Il principale problema sono le industrie che fanno opposizione, per interessi economici, alla vera informazione.



Aggiornamento 13/7/2017

Un'associazione americani sta "controllando i cani da guardia", ossia sta osservando i giornalisti scientifici che supportano senza criticarli i medici e gli altri operatori sanitari.

Una revisione Cochrane (il più importante istituto indipendente al mondo) certifica il "bias" (errore) in favore della ricerca condotta dalle industrie farmaceutiche, spiegando che non può essere dovuto al normale rischio di errore di valutazione (è in pratica voluto)

Aggiornamento 4/9/2017

Il nuovo capo della CDC (Centro per il controllo delle malattie USA) pensa che Coca Cola sia un alleato nella lotta all'obesità. Forse hanno intenzione di chiudere.

Le metanalisi sui farmaci antidepressivi hanno spesso tra gli autori le persone stesse che scrivono i paper inclusi, e difficilmente inseriscono avvertimenti sui possibili effetti collaterali, avverte una revisione

Aggiornamento 13/9/2017

I metodi utilizzati dall'industria alimentare per distorcere l'opinione scientifica e pubblica sui danni dei cibi non sani e quelli per influenzare le politiche.


Aggiornamento 27/9/2017

L'EFSA si conferma un'ente quanto meno discutibile, e il suo rapporto sul glifosato è una copia della richiesta di autorizzazione della casa produttrice dell'erbicida, la famigerata Monsanto.



Aggiornamento 4/11/2017

Basta un pasto del valore di meno di 20$ per influenzare (e aumentare) la prescrizione di un farmaco, secondo un recente studio
Un altro evidenzia che gli editori dei giornali scientifici sono molto sensibili ai regalini delle case farmaceutiche, e probabilmente allargano le maglie quando c'è bisogno di facilitare una pubblicazione

3 commenti:

  1. ...e abbiamo trasmesso un'altra puntata del programma: "Nutrizionisti sulle barricate".
    Bravo Andrea!!!

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