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giovedì 5 novembre 2015

Meno indulgenza


Una nuova ricerca pubblicata su un'importante rivista (FASEB Journal) mostra che anche pochi pasti liberi, effettuati con cibo spazzatura, vanno ad alterare il metabolismo di persone in stato non salutare.

Questi cibi hanno infatti effetto infiammatorio sull'organismo determinando alterazione dei parametri metabolici e sostenendo la deposizione di grasso.
Un punto in più a chi fa una distinzione netta tra cibo sano e spazzatura

Sarebbe molto interessante sapere cosa dicono i vari geni della dietologia, sostenitori del "di tutto un po'", ma noti solo per non aver mai fatto dimagrire nessuno. Come evidenzia un recente studio pubblicato su Plos ONE, è la qualità della dieta a fare la differenza.




Aggiornamento 30/5/2016

"Considerate nel complesso, le ultime ricerche mostrano come il cibo influenzi il corpo in tanti modi e sostengono l'opportunità di ridurre il cibo spazzatura"

Aggiornamento 11/7/2016

 Tra le cause dell'obesità e delle malattie occidentali vi sono i sussidi per la produzione di certi alimenti insalubri, che così possono entrare nelle nostre tavole a prezzi relativamente stracciati: grani, mais e i loro derivati (HFCS), carni e latticini di pessima qualità.

Aggiornamento 27/7/2016


Anche la FDA prevede una definizione di "cibo salutare" (healthy food), in contrapposizione con quello che ancora pensano molti: di tutto un po' va bene. E invece no: esiste una netta differenza tra cibo e cibo.



Aggiornamento 7/10/2016



Il cibo industriale crea dipendenza riducendo il numero di recettori per dopamina ed endorfine, e per questo il corpo ne richiede sempre di più; è lo stesso meccanismo di dipendenza indotto dalle droghe, l'alterazione della biochimica cerebrale.


Aggiornamento 14/10/2016

Alcune persone con particolari varianti geniche tendono ad avere più dipendenza dai cibi grassi, e per questo hanno più probabilità di essere sovrappeso.
Il dott. Lustig ha introdotto (già alcuni anni fa) un concetto importante: i cibi quando vengono processati hanno le stesse calorie (isocalorici) ma non gli stessi effetti metabolici (ossia non sono isometabolici) nell'organismo.


Aggiornamento 8/11/2016

Le nuove linee guida dei cardiologi americani raccomandano un'alimentazione ad alta densità nutrizionale e bassa energetica, ossia cibi salutari, non processati, tendenzialmente di origine vegetale. Ridurre il sale, minimizzare gli zuccheri aggiunti. Pensare che ci sono ancora colleghi che stanno a dire "di tutto un  po'" e "non esistono i cibi salutari".

Aggiornamento 18/1/2017


Nel modello animale la dieta occidentale, ricca di zucchero e grassi saturi, provoca stress ossidativo e annulla i vantaggi ormonali che proteggono le arterie delle femmine di topo


Aggiornamento 24/1/2017

Quali sono le cause ambientali dell'obesità? Oltre allo scarso movimento, la disponibilità a basso prezzo di cibi altamente energetici e scarsamente nutritivi.

Interventi politici che riducano la convenienza di questi cibi sono altamente auspicabili per prevenire le malattie.



Aggiornamento 26/2/2017

La dieta occidentale, dove arriva provoca danni.
Alle popolazioni artiche, da sempre abituate a vivere di pesca e poco altro, sono arrivati gli instant noodles. Non hanno mai sofferto di obesità, né malattie cardiovascolari. Adesso iniziano ad esserci i primi obesi

Aggiornamento 18/3/2017

Secondo una nuova ricerca, negli USA si hanno 600 mila morti per malattie cardiovascolari all'anno, di cui 400 mila prevenibili con una dieta salutare, ossia riducendo i cibi non salubri, generalmente quelli processati, e favorendo quelli salutari, quelli vegetali non raffinati.

Aggiornamento 30/3/2017

Ottimo video di Filippo Ongaro che spiega la baggianata dello zucchero necessario per il cervello


Update  28/5/2017


Il cibo spazzatura si associa a minor plasticità neuronale, ossia capacità cognitiva ridotta

stranezze dell'umanità
https://www.facebook.com/paleomedicinahungary/photos/a.1767202966890633.1073741828.1432929863651280/1902284856715776/?type=3&theater



Aggiornamento 29/5/2017

Alcuni motivi in più per evitare i cibi light: in questi cibi i grassi sono sostituiti con zuccheri, determinando una (scarsa) riduzione delle calorie totali.

Solo che, almeno nei topi, le calorie da zucchero alterano la flora intestinale e la comunicazione tra intestino e cervello, inducono infiammazione intestinale e accumulo del grasso

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