Cerca nel blog

mercoledì 24 dicembre 2014

Che stress!


Ma lo stress fa ingrassare o dimagrire?
Potremmo dire entrambi, dipende dai punti di vista, o meglio dal morfotipo.



http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21425440



Se siamo ectomorfi, cioè tendenzialmente magri, che difficilmente mettiamo muscolo e grasso, ma se saltiamo un pasto perdiamo un paio di kg (di muscolo), allora lo stress fa dimagrire, nel senso che fa perdere peso, ma soprattutto massa magra. In realtà la percentuale di grasso totale (FM%) aumenta, perchè il grasso non se n'è andato (o si è ridotto pochissimo); dal punto di vista antropometrico siamo quindi ingrassati pur perdendo peso.
Se siamo endomorfi, tarchiatelli e tendenti a mettere grasso viscerale, lo stress fa decisamente mettere su massa grassa, come predetto da un marker quale il cortisolo salivare. Il grasso quindi aumenta, il muscolo rimane lo stesso o tendenzialmente si riduce (meno che negli ectomorfi). La percentuale di grasso sale, e quindi siamo ugualmente ingrassati.
Entrambe le situazioni equivalgono ad un peggioramento dello stato di salute.
Lo stress, attraverso i suoi mediatori tra cui adrenalina, NPY e soprattutto cortisolo (o suoi analoghi), fa aumentare la glicemia e rende le cellule resistenti all'azione dell'insulina, noti fattori che favoriscono l'aumento del grasso corporeo. 
Un fattore stressante, anche in caso di dieta normocalorica, favorisce l'aumento di peso, come dimostrato nel modello animale, in ossequio alla regola secondo cui noi introduciamo le calorie, ma poi è solo l'ipotalamo, in base ai segnali che riceve, che decide che farne. Anche la dieta ipocalorica è vista come stressante dall'organismo, per questo più ci si mette a dieta e più si ingrassa.
In generale lo stile di vita moderno, oltre ad essere poco dispendioso e con molto cibo a disposizione,  è stressante e favorisce l'aumento di peso. Ma questo deriva dai nostri geni ancestrali.

Come ci insegna Attilio Speciani, qualunque tipo di stress è visto infatti dal nostro organismo come segnale di ingrassamento e/o di risparmio, e alla lunga attiva le risposte infiammatorie. Risparmiare vuol dire non crescere: via tutto ciò che non è indispensabile (neuroni, muscoli, connettivo, tendini, ossa), l'importante è sopravvivere, si mantiene solo l'essenziale. Ad esempio per le donne è frequente avere un afflosciamento del seno in seguito a un periodo di stress. Questo è dovuto alla perdita del tessuto connettivo che lo sostiene.

Biochimica et Biophysica Acta 1842 (2014) 473–481


Questo succede perchè per i nostri antenati, cui siamo ancora geneticamente uguali, l'unica preoccupazione era di trovare qualcosa da mettere sotto i denti. E solo nei periodi "buoni" potevano permettersi di sprecare, costruire muscolo, mantenerlo (la sintesi e il mantenimento della massa muscolare sono processi costosissimi) mentre nei periodi "bui" il grasso doveva essere tenuto stretto.
Oggi quindi qualunque tipo di stress (lavoro, debiti, vita sentimentale, problemi quotidiani) è visto come assenza di cibo e necessità di risparmio.
In realtà una quantità "ragionevole" di eventi stressanti, come l'attività fisica non eccessiva e periodi corretti di pausa tra un pasto e l'altro sono preventivi di aumento di peso e sindrome metabolica, ma tutto va inserito nel contesto appropriato, ad esempio non si può fare troppa attività fisica senza mangiare abbastanza.
In alcune persone lo stress sopprime l'appetito, in altre lo aumenta: questo è perfettamente spiegabile dal punto di vista evoluzionistico.
In fase acuta non c'è bisogno di mangiare, bisogna solo salvare la pelle, come si accennava prima. Si mobilizzano quindi le riserve, in particolare quelle lipidiche e glucidiche: bisogna combattere o scappare (fight or flight response), e tutte le energie vanno concentrate su di quello.
Quando invece lo stress è cronico, si sta sul chivalà, non si dorme, si è pronti a sbranare chiunque abbia qualcosa da ridire. Sono i comportamenti che facevano sopravvivere i nostri antenati. Si mobilizzano le scorte di proteine (i muscoli) per farne glucosio che ci permetterà di sopravvivere anche in assenza di cibo.
Quando però il nostro organismo ha fatto conoscenza dei confort-food (junk-food o cibo-spazzatura che dir si voglia), ecco che in caso di stress la consolazione sono i vari gelati, panna, salsicce, hamburger ecc ecc, ossia tutto ciò che concentra molte calorie e pochi nutrienti in poco spazio. Aumenta la motivazione per questo tipo di cibi poco sani, l'ideale per accumulare energie in vista del periodo negativo da affrontare.


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24860541


Il cortisolo, prodotto delle ghiandole surrenali, serve proprio a questo. Stimola infatti tutto quello che è possibile per farci aumentare il grasso: riduce l'irrorazione sanguigna attorno agli adipociti, e così il rilascio di grassi; il numero e le dimensioni degli adipociti aumentano, aumenta la ritenzione di liquidi, si riduce l'attivazione dell'AMPK e l'adiponectina, quindi si blocca l'ossidazione dei grassi e aumenta l'insulino-resistenza, aumenta la LPL, un enzima che fa entrare i grassi negli adipociti per essere depositati. La spesa energetica si riduce, anche se ci si muove di più, perchè si riducono l'attività tiroidea e la massa muscolare.
Una dieta ricca in zuccheri stimola indirettamente queste stesse vie attraverso l'attivazione di un enzima che aumenta il cortisolo.

Encyclopedia of Hormones

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B0123411033002424


http://ajitvadakayil.blogspot.it/2014/08/understanding-obesity-shedding.html
 
Physiology & Behavior 91 (2007) 449–458

L'inibizione farmacologica dell'asse surrenalico sembra essere promettente nei confronti del diabete di tipo 2, a conferma della sua importanza nella eziopatogenesi di questa malattia e del danno delle diete, viste come stressanti sul lungo periodo e quindi potenzialmente deleterie più del non dimagrire (in maniera corretta).

Per quanto riguarda l'alimentazione, i latticini potrebbero ridurre il cortisolo in fase di dimagrimento, così come la liquirizia, la melagrana e il piper sarmentosum (pianta orientale della famiglia del pepe), mentre l'integrazione con fosfatidilserina, in particolare se abbinata a omega 3 sembra efficace nel ridurre l'attivazione dell'asse surrenalico, così come la vitamina C, anche in abbinamento alla vitamina E. Recentemente una particolare fibra prebiotica ha dimostrato di ridurre il cortisolo mattutino. E anche i flavanoli presenti nel cacao riducono la risposta surrenalica. La glutamina riduce il rilascio di CRH dall'intestino. Il glucosio, al contrario, aumenta la risposta surrenalica. Non fare colazione o ritardare i pasti riduce la spesa energetica e altera il ritmo del cortisolo.

http://shilipoti.blogspot.it/



Lo stress altera la composizione del microbiota, una risorsa importantissima del nostro organismo, ormai indicata come concausa di qualunque disfunzione, persino comportamentale. Le sue caratteristiche in pratica decidono se siamo sani o malati, grassi o magri, razionali o squilibrati, sportivi forti o scarsi.

Lo stress induce disfunzioni intestinali che sono l'anticamera della permeabilità intestinale, condizione ormai tutt'altro che supposta, come qualcuno ancora pensa, ma caratterizzata persino a livello grafico, e concausa di tantissimi problemi più o meno gravi, dall'emicrania all'autismo, alle malattie autoimmuni.

Lo stress distrugge i neuroni, le cellule cerebrali, rendendoci incapaci di reagire, di imparare, di relazionarci con gli altri, aumenta depressione e ansia. Altera i meccanismi di feedback che permettono una corretto funzionamento delle cellule.

Lo stress è corresponsabile di malattie gastrointestinali come ulcera, reflusso, malattie infiammatorie croniche (Crohn, rettocolite ulcerosa ecc).

Lo stress aumenta il rischio cardiovascolare (ictus e infarti).

Lo stress accorcia i telomeri, i "cappucci" che proteggono i cromosomi delle cellule e che sono correlati con una aspettativa di vita più lunga. In pratica lo stress cronico ci fa invecchiare più velocemente.

Comunque, la buona notizia è che contro lo stress è disponibile un ottimo farmaco.


https://faffreddone.wordpress.com/tag/menefotto/


Update 9/1/2015

Relora®, un mix di quercia e magnolia, sembra avere effetti riducenti del cortisolo e dell'ansia. Il dott. Mercola consiglia contro lo stress cioccolato nero, banane, proteine di alta qualità, caffè, curcuma, omega 3, frutti di bosco, tè oolong, kiwi e cibi fermentati.


Nuove scoperte sulla predisposizione genetica dell'accumulo di grasso su fianchi o gambe.


Update 14/5/2015

Il mio amico Gianpaolo Usai segnala un post di Olympian's News in cui vengono pubblicati i morfotipi endocrini




Update 14/7/2015


I cortisonici non danno solo un'inibizione dell'infiammazione, ma possono anche aumentarla, attraverso l'esposizione dei TLR, recettori cellulari mediatori della flogosi. Questo potrebbe anche spiegare perché il loro uso continuato è molto dannoso.




Update 21/7/2015


Segnalo il video di una brava endocrinologa, Maria Corgna




Update 4/9/2015

I consigli del dott. Oz per il dimagrimento specifico a seconda della forma del corpo. Il mio amico Alessandro Cinausero mi segnala un integratore contro il cortisolo.

Update 29/11/2015

I consigli del dott Axe contro l'eccesso surrenale. Non garantisco sulla scientificità di tutti.

Update 4/3/2016

Un bell'articolo sul cortisolo da un bravo collega

Lo zucchero stimola il rilascio di cortisolo e così la deposizione di grasso viscerale, il più pericoloso per la salute.

Update 8/3/2016

Lo stress è un possibile alleato dei tumori, attraverso l'alterazione della vascolarizzazione.

Update 23/5/2016

Harvard conferma che lo stress è ereditabile e riduce la salute cardiovascolare.
Sara Gottfried dà indicazioni utili sul legame tra sintomi e sbilanciamenti ormonali. Gli elementi da evitare sono secondo lei caffeina, zucchero, glutine, soia e latticini (una specie di paleo), mentre quelli da consumare sono cibi proteici (75-100 g di proteine al giorno), maca (adattogeno peruviano) e grassi buoni.

Update 3/6/2016

Lo stress riduce la produzione di serotonina e aumenta quella di kinurenina, a partire dal triptofano intestinale, e determinando così depressione, deficit cognitivi e infiammazione.

Update 7/6/2016

L'ansia aumenta il rilascio di una citochina infiammatoria, IL-6, che aumenta la tendenza ad ingrassare e quindi la probabilità di ammalarsi di diabete. Morale: vivete più tranquilli!
Lo stress aumenta la produzione di cellule Th1, che sono più infiammatorie, aumentando la possibilità di ammalarsi di varie malattie, tra cui quelle autoimmuni, allergie, infezioni, tumori ecc

Update 30/6/2016

Secondo la dott.ssa Gottfried il cioccolato amaro riduce il cortisolo.

L'importanza del cortisolo nel recupero dell'adiposità in seguito a dimagrimento.

Update 11/7/2016

Lo stress aumenta la probabilità di ammalarsi di Alzheimer, è quindi consigliabile imparare a gestirlo. La Cleveland Clinic consiglia per ridurlo patate dolci, salmone, fagioli cannellini, senape indiana, bacche e banana.

Aggiornamento 25/7/2016

Uno studio ha rilevato che le persone che hanno completato un programma creato per aumentare la resilienza ha effettivamente utilizzato i servizi di assistenza sanitaria in maniera inferiore rispetto a chi non l'ha utilizzato.


Aggiornamento 25/7/2016

Gli androgeni (testosterone), ormoni antagonisti del cortisolo, aumentano l'attività della telomerasi e quindi la longevità in particolari casi (chemioterapia ad esempio).

Aggiornamento 10/8/2016

Lo stress riduce l'apprendimento a scuola.
Lo stress aumenta il rischio cardiovascolare e di morte di quello che una volta si chiamava "crepacuore".
Una mamma stressata in gravidanza avrà figli stressati, che avranno un cortisolo più alto per tutta la vita.


Aggiornamento 23/8/2016

Il cortisolo è tra i responsabili dell'ipertensione. Questo perché rompe l'omeostasi, o ancora meglio l'allostasi, la capacità di riequilibrare un sistema.
7 conseguenze che può avere lo stress, secondo la Cleveland Clinic: fibromialgia e malattie autoimmuni, asma, problemi mentali, digestivi, immunitari, dermatologici, spasmi e contratture.

I consigli della dott.ssa Gottfried per per ridurre lo stress e così il rischio di osteoporosi.

Lo stress può creare SIBO, una condizione in cui i batteri intestinali "salgono" nella prima parte dell'intestino e alterano la funzionalità, con pessime conseguenze (gonfiore, cattiva digestione ecc).


Aggiornamento 5/9/2016

I consigli per ridurre stress e ansia da Authoritynutrition.com
Mentre il cortisolo è rilasciato in fase di stress, l'urocortina è rilasciata in fase di recupero. Un eccessivo stimolo di queste vie, dovuto a esperienze personali, le manda probabilmente "fuori fase".

Aggiornamento 26/9/2016


Qualche info dal dott Luchi su progesterone e cortisolo.




Lo stress si conferma deleterio per mantenere la linea: oltrettutto promuove una risposta infiammatoria e aterogena, come spesso ricordato.


Aggiornamento 9/10/2016

L'olio di pesce in un trial ha ridotto il cortisolo e quindi migliorato la composizione corporea di uomini sani.

Aggiornamento 22/10/2016

32 cibi che abbassano l'ormone dello stress.
Le erbe adattogene per la tiroide e i surreni secondo il dott. Axe.
Interessante post di Alfredo Saggioro sulla stanchezza surrenale.


Update 30/10/2016

Scoperta una nuova via metabolica che lega la risposta allo stress con l'intake calorico e provoca aumento del numero di adipociti.
Lo zucchero aumenta il cortisolo e esalta la sua caratteristica di stimolare la deposizione di grasso viscerale.
Lo stress in individui con grasso viscerale aumenta la fame, riduce la spesa energetica e stimola così l'ulteriore deposizione di grasso, in particolare nella zona addominale. Così aiutandoci ad invecchiare più velocemente.

Update 3/11/2016

Almeno negli scimpanzé, la vita sociale riduce lo stress.


Update 8/11/2016

Lo stress ossidativo, favorito da una carenza di antiossidanti nella dieta, accorcia i telomeri con meccanismo diretto e quindi favorisce l'invecchiamento.

Lo stress è legato allo sviluppo, mantenimento e esacerbazione di condizioni patologiche come asma, depressione e altri problemi mentali come l'ansia, malattie autoimmuni, dolore cronico, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore.

Aggiornamento 15/11/2016

L'esercizio fisico, uno dei migliori antistress disponibili. Se fosse disponibile come farmaco, ogni medico lo prescriverebbe.


Update 18/11/2016

Nel modello animale la supplementazione con vitamina del gruppo B previene gli effetti negativi (problemi cognitivi) dello stress nelle prime fasi di vita.


Aggiornamento 25/11/2016


Il batterio L. plantarum in un modello animale riduce l'ansia e la disbiosi da stress

Aggiornamento 5/12/2016

Per rallentare l'invecchiamento, non andate mai a letto arrabbiati: cercate di fare sempre pace prima di coricarvi.



Aggiornamento 10/12/2016

Ogni volta che si ha un forte stress, alcune sequenze di DNA vengono "segnate" (metilate) e la loro espressione si riduce. Una di queste è SOCS3, un gene implicato nella spesa energetica. Per questo chi subisce molti stress nella sua vita tende ad accumulare i kg e mangiare di più ed essere più motivato per i cibi spazzatura.

Quando il vostro nutrizionista vi dice che la vostra spesa è indicata in tabelle standardizzate, informatelo che quelle valgono solo in condizioni ideali.


Aggiornamento 16/12/2016


Il concetto di riserva metabolica è una realtà: come fare a costruirsela? Poco stress, sonno, cibo sano e attività fisica
PaleoMom ci spiega la adrenal fatigue, una condizione di esaurimento surrenalico conseguente a stress continuo.
In particolare lo stress fa in modo che il pregnenolone diventi cortisolo e non  testosterone o estrogeni, e per questo ci si sente stanchi, con meno desiderio sessuale e si va incontro alle malattie cardiache.
Nelle fasi successive non si riesce a produrre abbastanza cortisolo e così non si riesce più a reagire agli stimoli, si va incontro a depressione e dolori reumatici. ci si ammala con facilità perché il sistema immunitario è compromesso.



Aggiornamento 23/12/2016

Interessantissimo articolo del dr Kresser sull'ipercortisolismo e i suoi devastanti effetti su memoria, libido, deposizione di grasso. Si determina "brain fog" (nebbia mentale, stato di confusione). Non solo gli stati stressanti propriamente detti ma anche le infezioni e le malattie autoimmuni lo alzano.

Aggiornamento 28/12/2016

Scoperto un nuovo meccanismo di protezione dei telomeri dallo stress ossidativo: se manca il telomero è più instabile e ci si espone a maggiore rischio di tumori, invecchiamento e tutte le malattie correlate.
Alcune conseguenze dello stress secondo la Cleveland Clinic: artriti e fibromialgia, malattie cardiache e polmonari, eczema, psoriasi e perdita di capelli peggiorano, reflusso, intolleranze e problemi digestivi, il triangolo della tensione (spalle testa e collo), scarsa immunità, problemi mentali come depressione e scarso interesse per il divertimento.


Aggiornamento 5/1/2017

Lo stress cronico è tossico per i neuroni, come i traumi fisici: è come se si sbattesse la testa continuamente.

Aggiornamento 12/1/2017

Lo stress aumenta il rischio delle malattie cardiovascolari, e non solo: tumori, malattie infiammatorie e autoimmuni. Per anni questi legami sono stati solo ipotizzati e i soliti cretinetti che non vedevano oltre il loro naso lo negavano. Ora si è scoperto il meccanismo: lo stress aumenta la produzione di globuli bianchi infiammatori a livello del midollo osseo. Questo porta anche ad attivazione dell'amigdala, la zona cerebrale attivata in caso di allarme.


Aggiornamento 24/1/2017

Le cause di alterazione nell'asse surrenalico. Il CRH, l'ormone ipotalamico che va a stimolare i surreni, attiva anche i mastociti che rilasciano istamina (allergie)


Aggiornamento 4/2/2017

L'ansia attiva delle vie infiammatorie, soprattutto negli obesi. E tutte le situazioni di stress, ansia, depressione ecc interagiscono col sistema immunitario: solo una persona in pace con sé stessa può avere un'immunità efficiente.

Lo stress è un fattore peggiorativo per asma, malattia coronaria, problemi dermatologici.

Aggiornamento 10/2/2017

Una gravidanza stressante aumenta il rischio di dermatite atopica nella prole. Questo è dovuto all'alterazione di ormoni e stress ossidativo.


Aggiornamento 15/2/2017

La mia collega e amica Chiara Cevoli ci parla dettagliatamente dei somatotipi

Aggiornamento 18/2/2017

Quali sono gli effetti di un eccesso di glucocorticoidi e di stress? Facilitano l'insorgenza di cataratta, ulcera, strie sulla pelle (cicatrici simili alle smagliature ma colorate) e assottigliamento, ipertensione e irsutismo, immunosoppressione e infezioni, iperglicemia e resistenza insulinica, osteoporosi, guarigione dalle ferite rallentata, umore depresso e variabile

glucocorticoidi inoltre inibiscono la polarizzazione Th1 e favoriscono quella Th2, quindi potenzialmente aumentando il rischio di allergie e malattie Th2 come alcune infiammazioni intestinali

Il cioccolato fondente (40g al giorno) è in grado di ridurre gli ormoni dello stress e migliorare il microbiota intestinale. sono infatti migliorati alcuni metaboliti segno di alterazione del profilo microbico (disbiosi).

La connessione tra tumori e cortisolo

Interessante articolo sul cortisolo da IAFstore.

Aggiornamento 25/2/2017

Il cortisolo alto in gravidanza predispone per l'eccesso di adipe nel bambino

Perché quando c'è insulino-resistenza è così difficile dimagrire e mettere muscolo? Perché si determina un restringimento del flusso di sangue verso i muscoli. Così i nutrienti vengono diretti al tessuto adiposo e prevalentemente "messi da parte" per i momenti di difficoltà. Questo meccanismo, che ci ha permesso di sopravvivere alle carestie e all'impossibilità di procurare cibo, oggi, quando sussiste per un tempo prolungato, determina il diabete di tipo 2

I telomeri più lunghi sembrano ridurre il rischio di malattie cardiache e altre, ma aumentare quello tumorale.

Aggiornamento 27/2/2017

Nel modello animale, la fibra GOS e alcuni lattobacilli (rhamnosus) migliorano il sonno e lo stress
Il legame tra stress e eventi cardiovascolari sempre più confermato.

Aggiornamento 2/3/2017

L'attivazione di alcune proteine, chiamate HSP, che rispondono allo stress, altera completamente la produzione di proteine e di energia (ATP) da parte dei mitocondri. (Anche) Per questo non possiamo considerare le persone che presentano stress cellulare al pari di persone sane: le loro vie metaboliche sono completamente alterate, e così l'utilizzo e l'ossidazione dei nutrienti

Aggiornamento 4/3/2017


"Esiste una forte evidenza che alterare i cicli sonno-veglia porti a obesità e alterazioni metaboliche.
Sebbene dieta e attività fisica siano riconosciuti come i principali determinanti dell'aumento di peso, anche la qualità del sonno e la qualità e la tempistica dell'alimentazione sono fattori emergenti che contribuiscono ai problemi metabolici come il diabete.
Le calorie non sono tutte uguali perché il loro destino metabolico è dipendente dall'ora del pasto, e quelle introdotte nelle ore notturne sono generalmente correlate ad aumento di peso"


I traumi vengono passati attraverso le generazioni grazie alle segnature epigenetiche


Aggiornamento 7/3/2017

Lo stress genera grasso, e il grasso genera stress, creando un circolo vizioso che, se non viene spezzato, continua a far aumentare la percentuale di adipe

Come fa lo stress ad aumentare la diffusione delle metastasi? Almeno nel modello animale, il sistema simpatico, attivato durante le fasi di stress, manda dei segnali che aumentano l'irrorazione dei vasi linfatici e così delle metastasi

Aggiornamento 9/3/2017

Quando siamo stressati, tendiamo a consolarci col cibo-spazzatura. Proprio in quei momenti invece dovremmo stare più attenti, per non diventare dipendenti da quei cibi, e consumare invece quelli ricchi di omega 3 e vitamina C che aiutano nella gestione dello stress

Il latte materno, la lattoferrina e la fibra prebiotica (GOS e PDX) migliorano la risposta agli stress futuri, modulando i circuiti cerebrali.

I traumi alla testa si associano ad alterazioni nell'espressione dei geni che predispongono per problemi neurologici, autismo, Parkinson, Alzheimer, ADHD, depressione ecc

Aggiornamento 15/3/2017


Gli stress e le avversità subiti da giovani si associano a maggior rischio di problemi metabolici come il diabete e tutto ciò che lo accompagna (pressione alta, dislipidemia ecc)

Aggiornamento 16/3/2017

Un "kit" di integratori composto da precursori della serotonina e della noradrenalina associati a estratti di mirtillo è in grado di prevenire la depressione postparto, aumentando la resilienza


Aggiornamento 17/3/2017

Non si sa ancora bene perché, ma in fase di stress il corpo produce proteine alterate e il pH intracellulare (non sanguigno) si abbassa (acidificazione). Questo porta ovviamente ad alterazione delle funzioni delle proteine. Questa è ritenuta una risposta evoluzionistica e adattativa, ma non è ancora chiaro il senso.

Bassi livelli di lattobacilli? hai più probabilità di depressione. In particolare i metaboliti del L. reuterii inibiscono un enzima che produce kinurenina, una sostanza prodotta in momenti di stress che induce depressione

Aggiornamento 22/3/2017


Nella popolazione con meno aterosclerosi del mondo, il 72% delle calorie introitate vengono da carboidrati da fonti non raffinate (riso integrale, tapioca, platano, mais) quindi ricche in fibre. La loro dieta ha pochi grassi, e nessuno trans. Le proteine (poche, circa 14% delle calorie totali) vengono dalla caccia e dalla pesca. Morale della favola: non sono per forza i carboidrati a creare problemi. I loro parametri metabolici rimangono ottimali perché non fumano, si muovono tutto il giorno, mangiano cibi veri, sono meno stressati di noi.

Lo stress porta a una riduzione del tono vagale (la funzionalità di un importante nervo, il vago appunto) con tutte le conseguenze del caso

Secondo qualcuno l'affaticamento surrenale (adrenal fatigue) non esiste, ma è dovuto a un problema di eccesso di infiammazione e stress ossidativo che si riflette come problema da eccesso di cortisolo


Aggiornamento 1/4/2017

Alcune conseguenze dello stress poco conosciute, tra cui la crescita batterica e di biofilm, e in particolare dovute all'adrenalina più che al cortisolo, segnalato dal dott Seigler


Nessun testo alternativo automatico disponibile.
https://www.facebook.com/jared.seigler/posts/970643367154

Aggiornamento 3/4/2017

Chi segue la pagina sa bene quanto una flora intestinale sana possa fare la differenza tra salute e malattia. Tuttavia in un nuovo esperimento su animali si è scoperto che anche una flora "disbiotica", in assenza di alterata permeabilità intestinale, può non essere dannosa ma anzi dare più protezione stimolando il sistema immunitario. Questo ovviamente aumenta l'importanza di mantenere una corretta fisiologia della parete intestinale. Siamo complicati.


Scoperto come respirare lentamente può indurre calma e riduzione dello stress



Aggiornamento 11/4/2017

I cortisonici usati per inalazione (asma ecc) sembrano aumentare il rischio di sindrome metabolica in maniera più alta di quanto immaginato. Non si tratta di una prova causa-effetto ma i presupposti ci sono tutti

Aggiornamento 13/4/2017

Chi soffre di fibromialgia ha spesso alterazione nell'asse surrenale, che gestisce la risposta allo stress. Si sono identificate alterazioni epigenetiche che aumentano la sensibilità ai glucocorticoidi e riducono la produzione di energia

Aggiornamento 17/4/2017

Come i cortisonici intervengono direttamente per far aumentare il grasso corporeo, agendo sui circuiti di regolazione del peso, e i modi per ridurre il cortisolo plasmatico: ad esempio la fibra GOS e FOS riesce a ridurlo perché nutre batteri benefici


Aggiornamento 30/4/2017

Gli eventi avversi durante l'infanzia aumentano il rischio di sovrappeso in età adulta.

Aggiornamento 9/5/2017

Shantih Coro parla del somatotipo Altri danni dello stress, tra cui le malattie cardiovascolari attraverso l'amigdala
Il cacao si conferma amico dell'umore

Il cortisone o i suoi simili possono indurre diabete


Aggiornamento 10/5/2017

Alcol e stress non si mischiano per nulla bene: lo stress aumenta il bisogno di alcol e viceversa

Le fluttuazioni del peso corporeo aumentano il rischio cardiovascolare

Come mai la salute peggiora nei periodi di stress? Tra le altre cose, il CRH, ormone che dà inizio all'alle surrenalico, aumenta lo stress ossidativo, altera il sistema immunitario (sensibilità alimentari e malattie autoimmuni) e in generale la funzionalità degli altri ormoni.



Aggiornamento 29/5/2017

Lo stress e i danni dell'effetto yo-yo (weight cycling)

Anche un consumo per brevi periodi di cortisonici è associato con incrementato rischio di malattia: sepsi, trombosi, fratture.
Lo studio conclude suggerendo di minimizzare questi farmaci se esiste un'alternativa.

Come sempre ottimo articolo di selfhacked.com sull'asse surrenalico



Aggiornamento 3/6/2017

Gli eventi acuti di stress portano ad aumento della permeabilità intestinale e del microbiota, con conseguente alterazione del metabolismo e dei metaboliti che entrano in circolo, spalancando le porte alle malattie.


Dr Jared Seigler sullo stress:

"Lo stress è davvero un amplificatore.

Se c'è qualcosa che non va nel modo in cui funziona il corpo di una persona, lo stress lo farà peggiorare ulteriormente.

Una giornata calda, ad esempio, in una persona con sclerosi multipla. Non c'è stata una discussione, una scadenza, un pasto saltato, una nuova infezione, o viene esposta a sostanze chimiche. No, lo stress del calore ha peggiorato i sintomi.

Cerchiamo sempre di educare i pazienti su come imparare a rilassarsi. E' davvero un'arte perduta per alcuni. Ma si può fare qualcos'altro?

C'è un buon numero di ricerche sul fatto che i flavonoidi possono davvero aiutare a rallentare questo processo. In particolare, quercitina, rutina, luteolina, baicalina e apigenina. Ho una malattia autoimmunitaria e li prendo ogni giorno".



Aggiornamento 23/6/2017

Un allenamento stressante (del tipo militare) per 4 giorni altera le specie microbiche e la permeabilità intestinale

Il cortisolo del latte materno appare protettivo nei confronti dell'obesità infantile, ma solo se segue i ritmi circadiani (più alto al mattino, minore di notte e con più melatonina)


Aggiornamento 10/7/2017


Conferme sul legame tra peggioramento della flora intestinale e traumi e stress, in particolare infantili; è possibile mettere in relazione le dimensioni di alcune aree cerebrali con il tipo di microbi 


Aggiornamento 14/7/2017


4 fattori che aumentano la resilienza nei bambini: curare il rapporto adulto-bambino, il senso di stima di sé stessi, le capacità di adattamento e autoregolazione, mantenere i rapporti e le tradizioni culturali.



Aggiornamento 20/7/2017

Esiste una "memoria epigenetica muscolare", che è la capacità di rispondere agli stimoli esterni. Penuria di nutrienti in gravidanza o infanzia pregiudicano la massa muscolare, anche attraverso le generazioni.
Inoltre cambia anche la capacità ossidativa dei muscoli: la perdita di mitocondri (corrispondente all'invecchiamento) è legata alle malattie, stress, infiammazione.
Inoltre non solo la quantità di massa magra influenza il consumo (soprattutto quello basale, cioè a riposo) ma anche la sua "qualità": per questo è impossibile stabilire con esattezza il consumo calorico di una persona.


Aggiornamento 21/7/2017


Con l'età la capacità rigenerativa delle cellule muscolari si riduce, e quando vengono danneggiate vengono rimpiazzate da cellule adipose: questo aumenta il rischio di diabete, sarcopenia e altre malattie croniche.

Nessun commento:

Posta un commento