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venerdì 28 ottobre 2016

Carne rossa, al netto del pericolo tumorale


Prendo spunto da un articolo di un medico americano, Sara Gottfried, tra l'altro estimatrice del metodo paleo, quindi al di sopra di ogni sospetto, per parlare della carne rossa, al di là del rischio tumorale accertato, che in realtà negli studi epidemiologici è solo lievemente apprezzabile.

La carne rossa alza gli estrogeni. Per chi soffra di dominanza estrogenica è quindi un male, soprattutto se si soffre di endometriosi e si assumono meno fibre (la tipica dieta occidentale insomma). Gli estrogeni sono legati ad alterazione del bilancio energetico.

Chi ha una particolare variante del gene per i PPAR gamma (un sensore metabolico che si attiva con alcune sostanze tra cui i grassi) tende a ingrassare con i grassi saturi, tipici della carne.

La carne rossa da allevamenti industriali è una delle principali fonti di inquinanti persistenti per il nostro organismo che perturbano flora intestinale e sistemi endocrini.

La carne rossa aumenta il rischio di diabete, gotta e malattia renale. Inoltre salgono la proteina C reattiva (infiammazione) e i marker di danno epatico.

La carne rossa può essere contaminata con batteri resistenti, va sempre cotta correttamente.

La carne rossa ha un forte impatto ambientale: per produrne un kg sono necessari quasi 10 mila litri di acqua.

La carne grass-fed (nutrita a pascolo) ha sicuramente un miglior rapporto tra grassi e maggiori quantità di altri nutrienti come CLA e vitamina A, ma questo non assicura che sia ridotto il potenziale infiammatorio.

La cottura non elimina gli ormoni con potenziale stimolo della crescita.

Per tutti questi motivi, l'articolo conclude suggerendo di sospendere per un periodo di alcune settimane la carne rossa e monitorare gli eventuali miglioramenti nello stato di salute e nella composizione corporea.
Questo alimento è ricco di nutrienti interessanti come ferro, vitamine, carnitina ecc, ma non è essenziale, un po' come i latticini.


https://www.cartoonstock.com/cartoonview.asp?catref=ksmn2664

Aggiornamento 16/12/2016

Il microbiota rilascia dei metaboliti che possono favorire o inibire la proliferazione delle cellule tumorali nell'intestino.


Aggiornamento 22/12/2016

La carne rossa non processata (quindi escluso salumi trattati con nitriti o altri conservanti) non appaiono legati a incremento del rischio cardiovascolare in una revisione dei dati (3 porzioni a settimana, quindi superiore a quanto indicato dalle linee guida). Peccato che l'autore sia finanziato da varie industrie tra cui quelle della carne.


Update 29/12/2016


Per ridurre gli attacchi di asma, meglio una dieta con poche carni lavorate.



Aggiornamento 12/1/2017

La carne rossa aumenta il rischio di diverticolite


Aggiornamento 16/1/2017

Quali cibi dovrebbe escludere chi ha una dominanza estrogenica (troppi estrogeni in corpo)? Alcuni semi (lino, zucca, girasole), alfalfa, liquirizia, legumi, soia in particolare, chiodi di garofano.



Aggiornamento 28/1/2017

Alcuni consigli per bilanciare gli estrogeni con la dieta


Aggiornamento 30/1/2017

Il ferro stimola la crescita di alcuni batteri che possono peggiorare le malattie renali e altre situazioni infiammatorie: è quindi consigliabile, oltre a ridurre le fonti, un miglioramento della flora intestinale.


Aggiornamento 28/2/2017

La carne rossa, specie se processata, aumenta il rischio di mortalità da qualunque causa, in particolare ictus. Tuttavia il suo consumo dopo i 70 anni in quantità superiori a quelle indicate nelle linee guida, può fornire una fonte di proteine e ferro senza troppe conseguenze negative



Aggiornamento 8/3/2017

In un nuovo studio osservazionale, la carne rossa è tra i fattori che aumentano il rischio di morte cardiovascolare, per diabete o no. Gli altri sono bibite gassate e sale ovviamente


Aggiornamento 10/3/2017

I fattori ambientali (alimentazione, fumo ecc) appaiono più importanti della predisposizione genetica nella genesi del tumore intestinale.


Aggiornamento 28/4/2017

Cereali integrali, frutta, verdura e frutta secca riducono la mortalità, mentre carni rosse e processate la aumentano proporzionalmente al consumo

Aggiornamento 12/5/2017

La carne rossa in eccesso negli studi osservazionali aumenta la mortalità e i danni ambientali.

Un tizio fa notare "La supposta pericolosità della carne rossa è soprattutto legata ai nitriti e nitrati ( conservanti negli insaccati ) che si trasformano attraverso la nitrosazione in nitrosammine cancerogene e alle alte temperature di cottura con bruciatura e formazione di benzopirene e idrocarburi cancerogeni nella carne alla piastra. La presenza di ferro di per sé non significa niente se non viene ossidato attraverso la reazione di Fenton e se si assumono antiossidanti da verdure ed agrumi. Pertanto se si mangia carne grass fed senza conservanti ( non insaccati ) e non stracotta o cotta alla brace ed accompagnata da verdure e frutta non sussiste alcun pericolo. Questo studio è fuorviante perché esamina soggetti che mangiano carne NON grass fed quindi di allevamenti industriali intensivi, insaccati con nitrati e nitriti e stracotta alla brace! Pertanto non dice alcunché di nuovo. Si consideri che anche i cereali stracotti e imbruniti sviluppano acrilamide cancerogena....

Questi articoli possono impressionare chi non è uno studioso del settore, ma di fronte alla scienza valgono come il due di briscola, ovvero ZERO!"

Peccato che si parli di un prodotto di nicchia (carne grass fed) e che quasi nessuno la mangi in quel modo.


Aggiornamento 22/5/2017


Gli allevamenti intensivi sono tra i responsabili di alcuni disastri moderni: deforestazione, antibiotico-resistenza, cambiamenti climatici, aumento delle malattie moderne (allergie, diabete e obesità)


Com'è possibile con la dieta ridurre sia il rischio che l'aggressività dei tumori prostatici? Riducendo indice glicemico, carne rossa e latticini, e aumentando omega 3 e vegetali.

Le ragioni della tossicità della carne rossa, in particolare se processata: AGEs, infiammazione, stress ossidativo. Abbinatela sempre a generose porzioni di vegetali per attenuare questi effetti.


Aggiornamento 1/6/2017

Interessante punto di vista sulla carne rossa Viene evidenziato come gli studi, recenti e non, che la legano alle malattie siano fatti considerando carni processate e da animali da allevamento intensivo, mentre quella da allevamento allo stato brado non avrebbe questo stesso effetto e non determina impoverimento del suolo o delle risorse idriche perché gli animali fertilizzano coi loro escrementi e non si abbeverano. Peccato che la carne grassfed sia un prodotto di nicchia praticamente sconosciuto al grande pubblico.

Aggiornamento 24/7/2017

La carne di maiale aumenta il rischio di sclerosi multipla. Inoltre, se non ben cotta, è veicolo di specie pericolose come virus dell'epatite (E in particolare, ma aumenta il rischio generale di cirrosi) e Yersinia, una specie che aumenta il rischio di morbo di Basedow.

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