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domenica 24 maggio 2015

Qualcosa di buono per tutti



Qualunque nutrizionista sa qual è la dieta migliore per te. Niente di più sbagliato.
Tutti sono convinti di avere la ricetta magica e la propria è sempre la migliore. Di solito (in Italia) è la "dieta mediterranea". Che poi non sanno manco cos'è. Ognuno porta studi scientifici a supporto, o la propria esperienza, e si vantano di un successo vicino al 100%. E se non ha funzionato "è colpa sua che non l'ha seguita".
Per smentire questo la principale prova è che non tutti i nutrizionisti, dietologi ecc sono in perfetta forma, anzi. E la dieta ipocalorica, solitamente usata per far dimagrire, è più dannosa che utile.



https://www.facebook.com/RidiCheTiPassaOfficial%20/photos/a.245212817426.137853.241320977426/10154915924107427/?type=3&theater


Giorni fa leggo di un collega che ribadisce la "superiorità della dieta mediterranea" sulla vegetariana e su qualunque altro approccio, e giustifica l'affermazione citando "qualunque metanalisi" (peraltro non ne ha riportato manco una). In realtà, a parte che l'Accademia di Nutrizione e Dietetica ha ribadito che una dieta vegetariana o vegana ben bilanciata è utilizzabile in qualunque periodo della vita, compreso lo svezzamento e la crescita, le metanalisi non dicono affatto quello, e ad esempio Lancet, rivista prestigiosa, ha messo in evidenza il buon risultato nella gestione del diabete con la dieta tendenzialmente vegana. Che forse è però inappropriata per qualcuno.

forkoverknives.com



Qualcun altro consiglia di aumentare le proteine animali e ridurre i carboidrati e l'indice glicemico, il metodo migliore per dimagrire e mantenere il dimagrimento probabilmente, ma le proteine sono associate anch'esse con aumentato rischio di patologie. E se le mangiamo in un contesto di cereali quasi nullo? Cambia tutto! Infatti le diete low-carb stanno emergendo come efficaci, dopo anni di demonizzazione. E gli spuntini vanno fatti? Non si sa ancora con certezza.

La colazione è probabilmente il pasto più importante che dobbiamo fare per stare bene, tuttavia ci potrebbe essere una piccola parte di popolazione che sta meglio se non la fa. E sicuramente non farla nuoce più a chi è abituato a farla.

La maggior parte delle malattie legate al cibo sono sostanzialmente infiammatorie, e quello che mangiamo può fare da estintore o da benzina sul fuoco dell'infiammazione. Ma tutti abbiamo background genetico ed epigenetico differente, e di conseguenza ognuno ha la diversa tolleranza e reazione anche di fronte agli stessi cibi. L'infiammazione promuove l'accumulo di nutrienti e non il loro utilizzo, quindi l'aumento di peso, ed è alla base di molte malattie tipiche dei nostri tempi.

I fruttariani dovrebbero morire in poche ore, mentre si può dire che riescono a "sopravvivere" (con qualche rischio), che ci siano proteine o siano quasi inesistenti. Il loro corpo si abitua alla penuria di certi nutrienti. Poi magari uno vive 100 anni, un altro fa una vitaccia con perdita della libido, osteoporosi, intolleranza al freddo ecc (segni tipici di ipotiroidismo). I nostri antenati erano sostanzialmente frugivori, e questo probabilmente gli permette di continuare a respirare. In generale abbiamo nei nostri geni una straordinaria capacità di sopravvivenza e di adattamento alle diverse situazioni, ci siamo evoluti per quello. Ma capire quale alimentazione permette ai nostri geni di esprimersi al massimo non è facile.

I nostri sistemi omeostatici e in particolare i nostri sensori metabolici percepiscono ogni variazione nel cibo, e quando sono "abituati" ad avere 70-80 grammi di proteine al giorno, la carenza dovuta a variazione del regime alimentare può esser visto dal corpo come condizione di carestia, con tutte le conseguenze del caso. Ma ancora una volta non tutti reagiscono ugualmente, così qualcuno può sopportare e altri no.
Questo appunto per l'intrinseca possibilità dei nostri geni di adattarsi alle condizioni sfavorevoli.

I valori di riferimento per le popolazioni (conosciuti in Italia come LARN) non tengono conto di queste variabili, e appunto funzionano molto bene a livello di popolazione media, molto poco a livello di singolo. E non sempre sono basati su criteri evidence-based.

Una cosa sicura è che i cibi meno processati sono meglio è. Insomma il più naturale possibile. Forse. Perché in alcuni protocolli autoimmuni (una paleo ancora più restrittiva) si consiglia il riso brillato (raffinato, quello più comune) perché quello integrale è troppo ricco in antinutrienti. E per alcuni sportivi dalle grandi masse muscolari il picco glicemico che si ha in seguito all'introduzione di carboidrati raffinati potrebbe aiutare a costruire massa.

Insomma qualcosa di buono per tutti non esiste, e la bravura di un nutrizionista si ha nella sua capacità di adattare l'alimentazione alle caratteristiche e alle patologie del paziente, non nel dare un prestampato sulla dieta mediterranea. E soprattutto non si deve aver chiusura mentale verso nuovi tipi di approccio, perché abbiamo ancora tantissimo da imparare.
Il digiuno (controllato) ad esempio, cui sono sempre stato contrario, può in determinati casi e soprattutto se effettuato correttamente seguiti da un esperto del settore, essere d'aiuto.

La cosa più importante è che la dieta sia accettabile per il paziente, adattata alle sue esigenze. E rispettare le scelte, etiche o di salute, che un altro fa, senza per forza colpevolizzarlo o bollarlo come "strano", "antiscientifico" o "da ricoverare". Se uno si sente meglio con un certo regime, togliendo alcune classi di alimenti e privilegiandone altri, il nutrizionista non dovrebbe imporgli di cambiare.

Aggiornamento 20/6/2015

La dieta HCG (con gonadotropina corionica) viene caldamente sconsigliata dall'FDA.


Aggiornamento 7/7/2015

Notizie sui bambini vegani malnutriti


Aggiornamento 7/7/2015

Forse si è trovato un modo per capire la dieta più adatta in base ai nostri batteri intestinali.



Aggiornamento 20/10/2015

Le modificazioni epigenetiche che si hanno nel corso degli anni possono aiutarci a capire perché cambia la tolleranza durante l'invecchiamento. Ci stupivamo chiedendoci: "ma perché prima digerivo tutto, non ingrassavo ecc?". Ora cominciamo a intravedere la risposta.

Aggiornamento 20/11/2015

La nutrizione che funziona veramente è personalizzata, e tiene conto del microbiota intestinale, della risposta glicemica (diversa da persona a persona anche in caso di pasto uguale) e dei parametri antropometrici. Le linee guida che danno qualcosa per tutti non servono a nessuno.
Bellissimo il video esplicativo realizzato.



Per capirci, qualcuno ha innalzamento glicemico maggiore col pesce che col riso, per spiegare quanto possono essere diverse le reazioni da una persona all'altra!

Aggiornamento 16/3/2016

"Quello che per qualcuno è cibo per un altro è veleno", Tito Lucrezio Caro, 1° secolo a.C.
A quanto pare 2 millenni fa si era più saggi di oggi.


Aggiornamento 31/3/2016

Volete migliorare il colesterolo con la dieta? Provate (e trovate) quella che fa per voi. Parola di Harvard.


Aggiornamento 24/5/2016

Conferme sulla soggettività della necessità degli spuntini e sull'effetto insulinogenico delle proteine: in pratica qualcuno con molte proteine sta bene, altri tendono a ingrassare.
"Un miglior mix di batteri intestinali non è necessariamente la risposta per ogni paziente". Nonostante l'uso di probiotici sia associato al miglioramento di molte malattie non sappiamo cosa è meglio per tutti, per il semplice motivo che le malattie spesso hanno più di una causa.

"Da decenni le linee guida non sono basate sulla scienza", e per curare il diabete bisogna evitare i carboidrati, non i grassi. Non tutti concordano, stranamente.



Aggiornamento 4/6/2016

L'intake proteico porta a reazione iperinsulinemizzante e ipoglicemica in persone con mutazione di alcuni geni (GLUD1, HADH e ABCC8/KCNJ11).


Aggiornamento 4/6/2016

Ottimo effetto di una dieta med ad alto contenuto di grassi (olio EVO ovviamente) e basso di carboidrati sulla circonferenza addominale e sul peso, segnalato dal dott Hyman che parla di funerale delle diete low-carb.


Aggiornamento 17/6/2016


Circulation e BMJ presentano 2 metanalisi che dimostrano come il consumo di cereali integrali sia legato a minore mortalità per tutte le cause.

Aggiornamento 24/6/2016

Un'interessante riflessione di Leonardo Rubini sulla personalizzazione della dieta.



Aggiornamento 2/7/2016

La dieta giusta è quella che può essere più facilmente seguita dal paziente, ma con una riduzione dei cibi insani (cereali raffinati, grassi trans, cibi salati e conservati) e un aumento di quelli sani (cereali integrali, frutta fresca e secca, pesce, vegetali).
Tutte le diete popolari (zona, Weight Watchers, atkins ecc) hanno effetti modesti e simili sul lungo termine. Questo vale anche per la supervantata dieta mediterranea.



Aggiornamento 2/7/2016

"Di tutto un po'" sta ammazzando le persone: quando uno è dipendente da un cibo le deve eliminare, come si fa con le droghe, non prenderne ogni tanto.

Aggiornamento 29/8/2016

Lancet, importante rivista, conferma la difficoltà a trovare un approccio buono e duraturo e la poca affidabilità delle linee guida, che possono generare semplificazioni e generalizzazioni nelle persone ("i grassi sono buoni e i carboidrati cattivi"), chiedendo ulteriori studi su chetogeniche e paleo.



Aggiornamento 11/9/2016

Un nuovo studio suggerisce che, soprattutto per chi assume grandi quantità di cibo, fare più pasti ridotti riduce la mortalità rispetto a chi ne fa pochi grandi. Questo probabilmente perché il corpo non è in grado di metabolizzare grandi quantità di cibo e l'ipercaloricità porta infiammazione.
Si comincia a vedere qualcosa di nutrizione personalizzata in base al genoma.

Aggiornamento 17/9/2016

La perdita di forza legata a quella di massa magra che si ha col dimagrimento si previene con l'allenamento coi pesi e con una alimentazione appropriata, basata sull'alimentazione sana, ma adeguata alla persona: non si possono dare indicazioni uguali per tutti.

Aggiornamento 7/10/2016

21 motivi per mangiare cibo vero e non processato.
Un autore dice una cosa sacrosanta: lo stare a dieta dovrebbe estinguersi (inteso come dieta grammata). Deve invece esistere uno stile di vita sano che privilegi il cibo vero e non processato.
Cosa che accomuna le diete che oggi funzionano: med, vegan, paleo: mangiare soprattutto cibo di origine vegetale, senza esagerare col resto e soprattutto guardando la qualità, evitando la roba processata.






Aggiornamento 14/10/2016

Il dott. Lustig ha introdotto (già alcuni anni fa) un concetto importante: i cibi quando vengono processati hanno le stesse calorie (isocalorici) ma non gli stessi effetti metabolici (ossia non sono isometabolici) nell'organismo.
"La totale ignoranza dell'argomento obesità non ferma alcuni medici dal predicare su di essa".


Aggiornamento 20/10/2016

Un bell'articolo di Luca Speciani su cosa succede quando si è a dieta: non condivido tutto (ad esempio non è vero che le farine integrali hanno 4 volte le proteine di quelle raffinate) ma il tutto è molto comprensibile, in particolare per quanto riguarda gli assetti ormonali.
Ogni tipo di dieta influenza le specie intestinali batteriche, e a loro volta metabolizzano i nutrienti in particolari modi. In questo modo vi è un'interazione reciproca che va a influenzare la salute.



Aggiornamento 1/11/2016

Un interessante articolo che descrive numerose diete, non concordo su tutto però contiene buoni spunti.
Tra le strategie per prevenire l'aumento di peso, l'uso di alimenti ricchi in acqua come frutta e verdura, un'acqua diversa da quella che assumiamo bevendo perché molto più ricca di sali minerali e fibre.


Aggiornamento 6/11/2016

Interessante riflessione dei pediatri italiani: la mancanza di piena evidenza che un trattamento funzioni non significa che un intervento non possa essere consigliato, se privo di effetti collaterali.



Aggiornamento 26/11/2016

Chi ha una malattia a dominanza Th2 (allergie, lupus, alcuni tumori, infezioni da vermi e virali) dovrebbe evitare il tè verde, resveratrolo, curcumina, genisteina, picnogenolo, quercetina. Questi sono noti antiossidanti molto salutari in una popolazione generale, ma potenzialmente dannosi in persone con sistema immunitario sbilanciato.



Aggiornamento 20/12/2016

I legami tra edonismo (piacere nel mangiare) e composizione corporea, che favoriscono il recupero del peso.


Aggiornamento 20/1/2017

"Spostare l'attenzione dalle calorie e dai singoli nutrienti agli alimenti e alla qualità della dieta e reindirizzare gli sforzi verso interventi di popolazione che affrontino le cause alla radice (alimentazione e stile di vita sbagliati) possono ridurre significativamente le pandemie globali di malattie legate all'alimentazione e disabilità"

D. Mozaffarian, il più famoso epidemiologo della nutrizione al mondo

L'importanza della personalizzazione dell'alimentazione.

Aggiornamento 8/2/2017

Per la prima volta una società scientifica, quella dei cardiologi americani, si spinge a dare indicazioni non sulla qualità e quantità dei cibi, ma sull'"ordine" dell'alimentazione. La posizione consiglia di evitare di saltare i pasti, la colazione in particolare, mangiare disordinato, evitare lo spiluccamento, fare un lungo digiuno notturno, utilizzare cibi salutari per gli snack. Approva inoltre il digiuno alternato. Tutte queste pratiche sono viste come preventive delle malattie cardiovascolari.

Le nuove linee guida raccomandano la chirurgia bariatrica per il diabete: è come dichiarare la dietologia classica sconfitta. Non si può dimagrire con una dieta basata solo sull'approccio calorico


Aggiornamento 14/2/2017

Anche secondo Harvard la colazione può non essere opportuna per una parte ristretta di popolazione

Aggiornamento 23/2/2017


L'importanza di recuperare la vecchia flora intestinale, assumere probiotici e personalizzare la dieta per prevenire e curare le malattie. Infatti con la occidentalizzazione della dieta si ha un peggioramento della flora.


Aggiornamento 27/2/2017

Interessante articolo di Arianna Rossoni sulla dieta antinfiammatoria.


Un quantitativo di frutta e verdura doppio rispetto a quello consigliato finora può prevenire oltre 7 milioni di morti in un anno. Le porzioni giornaliere sono 10 da 80g ciascuno, per ridurre qualsiasi causa di morte e in particolare tumori e malattie cardiovascolari.
Particolarmente protettive le verdure crucifere (cavoli, broccoli ecc)

Alcuni modi per fronteggiare il blocco del dimagrimento

Personalizzare la dieta in base ai propri gusti e tratti genetici, dopo averli identificati e divisi in gruppi, questa l'idea di un gruppo di ricerca.



Aggiornamento 2/3/2017

A fare la differenza tra un trattamento e l'altro è, tra le altre cose, il microbioma, il materiale genetico dei nostri batteri intestinali e non solo, composto da più geni di quanto non abbiano le nostre cellule stesse.

Aggiornamento 5/3/2017

Una review dettagliata su come la composizione del microbiota (e i loro metaboliti) influenzi l'utilizzo delle proteine. In alcuni non fanno altro che aumentare gli scarti metabolici, mentre in altri sono necessarie per il buon funzionamento.

Quello che serve è, come al solito, la personalizzazione dell'intervento dietetico!



Aggiornamento 22/3/2017

Un messaggio alle diete pesate da Homer Simpson

Nella popolazione con meno aterosclerosi del mondo, il 72% delle calorie introitate vengono da carboidrati da fonti non raffinate (riso integrale, tapioca, platano, mais) quindi ricche in fibre. La loro dieta ha pochi grassi, e nessuno trans. Le proteine (poche, circa 14% delle calorie totali) vengono dalla caccia e dalla pesca. Morale della favola: non sono per forza i carboidrati a creare problemi. I loro parametri metabolici rimangono ottimali perché non fumano, si muovono tutto il giorno, mangiano cibi veri, sono meno stressati di noi.

Aggiornamento 27/3/2017


Cosa dicono le linee guida per l'obesità degli endocrinologi americani sull'alimentazione? L'obesità è dovuta tra le altre cose, ad una dieta povera in nutrienti (e non solo all'eccesso calorico). Chi ha i trigliceridi alti deve ridurre in particolare i carboidrati e non i grassi. Gli zuccheri e le fonti di carboidrati raffinati dovrebbero essere minimizzati. I grassi trans (si formano negli oli vegetali riscaldati) dovrebbero essere eliminati. La supplementazione con omega 3 purificati è utile per abbassare i trigliceridi. Le opzioni dietetiche sono diverse: Mediterranea, DASH, low-carb, low-fat, high protein, chetogenica, vegetariana, e tutte possono dare buoni risultati.


Aggiornamento 30/3/2017

"L'evidenza scientifica che un'unica dieta sia buona per tutti ("one diet fits all") è scarsa. L'obesità è un disordine multifattoriale che richiede una personalizzazione dell'intervento"

Aggiornamento 3/4/2017

Chi segue la pagina sa bene quanto una flora intestinale sana possa fare la differenza tra salute e malattia. Tuttavia in un nuovo esperimento su animali si è scoperto che anche una flora "disbiotica", in assenza di alterata permeabilità intestinale, può non essere dannosa ma anzi dare più protezione stimolando il sistema immunitario. Questo ovviamente aumenta l'importanza di mantenere una corretta fisiologia della parete intestinale.


Aggiornamento 15/4/2017

Cosa veramente funziona per l'obesità e perché si prende sempre più peso?


Sicuramente non "mangia meno e muoviti di più".

Perché con certi cibi si è destinati a prendere sempre più peso? Questi alimenti danneggiano le reti neuronali che regolano spesa energetica e composizione corporea.
Questi vie diventano sempre meno responsive agli ormoni e segnali dimagranti, ma sempre di più a quelli che favoriscono l'accumulo dei grassi .

Le calorie sono solo una semplificazione senza fondamento, chi ne parla non conosce la fisiologia


Aggiornamento 3/5/2017

I consigli sullo svezzamento dall'Academy USA
Inoltre consiglia anche di focalizzarsi non sulla quantità di zucchero ma sulla qualità dei cibi, evitando zuccheri aggiunti ma utilizzando i cibi come la frutta che li contengono naturalmente. E lo stesso si dica sui grassi

Aggiornamento 5/5/2017


Chi assume cibo sano (cereali non raffinati, frutta, verdura, olio d'oliva) e ha dei comportamenti corretti (mangia a casa, lentamente, prepara i pasti) ha più probabilità di mantenere il peso perso

Aggiornamento 10/5/2017


In un nuovo studio, il digiuno alternato non dà risultati migliori della semplice restrizione calorica. Ci si dimentica di dire però che in qualcuno può averla data, in altri no, perché nell'effetto statistico i risultati si annullano tra loro

Le fluttuazioni del peso corporeo aumentano il rischio cardiovascolare

Si dovrebbe tenere conto delle sensazioni di appetito e sazietà, perché influenzano la risposta al pasto

Perché alcuni cibi "sani" possono non esserlo per tutti.

Cosa mangia Walter Willett, il più famoso nutrizionista del mondo?



Aggiornamento 16/5/2017

11 motivi per cui il cibo vero (e non processato) aiuta a dimagrire.


Aggiornamento 23/5/2017

Un ripasso alla fisiologia per ricordarci perché non bisogna mangiare meno ma mangiare meglio! "[Quando si mette in atto un taglio calorico] si attivano dei neuroni (ipotalamici) che ci rendono affamati e ci portano a mangiare - ma quando non c'è cibo disponibile, agiscono per risparmiare energia, limitando il numero di calorie che bruciamo e quindi la nostra perdita di peso".

Aggiornamento 29/6/2017





Il glucosio (zucchero che deriva dall'amido ecc) è sempre dannoso? In alcuni tipi di cancro o malattie infiammatorie va a inibire le cellule dendritiche, che hanno talvolta un'importante azione nello stimolare l'infiammazione e alterare la risposta immunitaria. Questo può disturbare il controllo delle cellule tumorali ecc. 
In pratica ridurre lo zucchero può essere deleterio in alcune circostanze, azzerando le nostre difese.
Ecco perché è sbagliato pensare che una dieta cheto o altro possa inibire sempre la crescita tumorale.



Aggiornamento 6/7/2017

Ma i grassi fanno bene o male? Lo decide (come sempre) il tipo di batteri intestinali, regolando la risposta glicemica, infiammatoria ecc


Aggiornamento 8/7/2017

Sempre più verso la nutrizione personalizzata.
Se hai diabete conviene una dieta lowcarb, se hai solo prediabete vanno bene i cereali integrali.


Una revisione dei fattori di rischio ambientali sulle malattie cardiovascolari, oltre alle novità introdotte (cicli stagionali e circadiani, temperature, altitudine, stato socioeconomico, inquinamento, sole, spazi verdi ecc), rimarca l'uso di una dieta prudente (ricca in alimenti vegetali), raccomandando di evitare i grassi trans e ridurre i saturi.

Conclude però dicendo "tuttavia, i meccanismi molecolari e cellulari con cui i costitutivi degli alimenti si intersecano coi fattori di rischio cardiovascolare sono molto complessi e non completamente compresi". 



Aggiornamento 10/7/2017

Una revisione dei pro e contro delle diverse diete. Si conclude con "i consigli universali sono di evitare gli zuccheri e i cibi processati, privilegiare frutta e verdura, proteine megre"

Aggiornamento 19/7/2017

La mutazione di un particolare gene (FADS1) ha aiutato l'essere umano ad adattarsi alle diete post-rivoluzione agricola (circa 10 mila anni fa). Chi non ha questa mutazione dovrebbe probabilmente virare su una dieta più ricca in prodotti animali.

Questo gene permette l'elongazione dei grassi a catena corta, che si trovano nei vegetali, permettendo di fare a meno dei grassi animali che invece hanno catena più lunga

Le complicate cause dell'obesità: Chris Kresser, nonostante sia un appassionato paleosostenitore, spiega come non esista una dieta buona per tutti.
Infatti in molte culture i carboidrati abbondano, ma scarseggiano i grassi.

La dieta migliore è quella che garantisce l'aderenza da parte del paziente, al di là della distribuzione dei macronutrienti.

Aggiornamento 5/8/2017


In generale i fitoestrogeni sono sicuri, ma possono determinare ridotta fertilità maschile e problemi tiroidei in persone predisposte.



Aggiornamento 7/8/2017
Questi i pensieri di un tizio a cui piacerebbe occuparsi di nutrizione:
Non pensiate di aver bisogno di così tante vitamine.
Ne avete anche troppe.
Non esagerate con le proteine.
Non ve ne servono così tante.

Non cercate l'equilibrio dei grassi.
Vi complicate la vita.
Non abbiate paura dei carboidrati.
Non mordono.
Non comprate gli integratori.
Non ne avete bisogno.
Non mangiate perché nel cibo ci sono gli antiossidanti.
Il cibo non è una medicina.
Non andate in cerca dei cibi "senza"
Nella maggior parte dei casi non serve a nulla.
Non cadete nell'inganno del "naturale"
Non significa niente.
Non fatevi fregare . 

Il bio non è più sano.
Non abbiate strane nostalgie.
La roba antica non è migliore.
Non fatevi spaventare dalle nuove biotecnologie.
Nessuno vuole attentare alla vostra salute.
Non vi abbuffate dalla mattina alla sera!
Non state per morire di inedia.
Non rimanete incollati alla poltrona.
Muovete quel culo!
E questo quello che veramente raccomanda la scienza:
Scegli i cibi con un'ampia varietà di colori, nelle loro forme più naturali
Evita o riduci drasticamente gli alimenti trasformati
Scegli una dieta, col professionista, che si adatti a te e ai tuoi obiettivi realistici
Consuma grassi sani da fonti corrette
Riduci la carne rossa

Consuma cibi fermentati, probiotici e fibre per tenere l'intestino in salute. 



Aggiornamento 9/8/2017

Anche La ISSN sostiene l'efficacia dei diversi approcci dietetici per il miglioramento della composizione corporea


Aggiornamento 28/8/2017

Nello studio AHS2 fare colazione e pranzo molto abbondanti e poi saltare o fare una cena leggera è associato ad un peso migliore


Aggiornamento 5/9/2017

Come rispondere "da boss" alle più comuni domande sulla nutrizione, specificando che non esiste un'alimentazione uguale e ideale per tutti.








Aggiornamento 6/9/2017


Un nuovo articolo sulla personalizzazione della dieta: le idee più recenti in merito.

Aggiornamento 16/9/2017

Le diete come la paleo e la vegan possono avere successo per la loro ridotta densità calorica ma alta nutrizionale, che permette l'ossidazione dei grassi di riserva.

Aggiornamento 21/9/2017

Individuati milioni di geni nuovi. dove stanno? Nei nostri microbi!


Aggiornamento 22/9/2017


Nel comunicato stampa ADA (Associazione Americana per il Diabete), Jackie Boucher, MS, RD, LD, CDE, vicepresidente presso la Minneapolis Heart Institute Foundation, ha indicato che mancano prove per sostenere che un piano di alimentazione sia meglio di un altro. "Se uno preferisce un piano mediterraneo, vegetariano o con pochi carboidrati è meno importante che trovare un modello alimentare che si adatti alle sue preferenze alimentari e allo stile di vita, che può essere seguito costantemente e che  fornisce l'alimentazione necessaria per una buona salute", ha affermato.


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